mercoledì 25 novembre 2015

Il Piccolo Principe

Educazione sentimentale tra le pagine di un libro per ragazzi
Uno dei temi di attualità che desta maggior curiosità è quello dell’opportunità o meno di aggiornare le tematiche e le modalità dell’educazione sessuale dei nostri figli in aula, tanto che il MIUR, dopo aver risposto più volte tramite media e social agli attacchi che da più parti gli venivano mossi, ha ritenuto necessario  dedicare uno spazio nel proprio sito internet, inerente ai  Chiarimenti sull'inserimento all'interno dei Piani dell'Offerta Formativa delle scuole della "Teoria del Gender" 
Trascorsa l’estate delle censure, mi sono chiesta se ci fosse davvero la necessità di educare sessualmente dei bambini che hanno tutta la vita per conoscere quello che vogliono, o se non si rischiasse di tralasciare una parte più profonda della nostra moralità e spiritualità che invece potrebbe avere come supporto una ben fatta educazione sentimentale.
Il testo sempre più attuale, sebbene abbia più di 70 anni, che meglio di altri ci apre le porte a questo tipo di educazione è forse anche quello che più di tutti affascina e coinvolge grandi e piccoli lettori: Il Piccolo Principe.
Il capolavoro del 1943, di Antoine de Saint- Exupéry ci fa atterrare, insieme al pilota protagonista, nel deserto del Sahara e attraverso l’incontro con i diversi personaggi, ci fa gioire dello sbocciare di una semplicissima rosa, ci fa rinascere nell’incontro con un amico, ci rende partecipi nella nascita di una nuova amicizia e ci fa capire quanto sia bello essere addomesticati.

Impariamo tra le pagine de IL Piccolo Principe il romanticismo più  profondo, quello che ci mostra, un bambino e un adulto, stanchi, fermi su una duna, intenti ad ammirare il deserto nella notte; il Pilota con in braccio il bambino addormentato, che cammina tutta la notte e all'alba scopre un pozzo in mezzo al deserto la cui acqua “ può far bene anche al cuore; un fanciullo che alla fine del racconto ritorna dal suo fiore, con la pecora e la scatola, tutti tasselli necessari alla costruzione di un essere più umano
Un bambino che lascia al pilota il suo messaggio di amicizia e amore e un mare di stelle da guardare, e a noi lettori la consapevolezza che nessun oggetto, animale  o persona può essere solo ciò che appare, ma porta in se l’amore che siamo a nostra volta disposti e riporre in esso.

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